Senza Titolo XIV | STRETTO A TE


STRETTO A TE

Ho lasciato la zona est per una bellezza della costa ovest
Una ragazza che mi ha bruciato i pensieri come baci
Era una tipa da strada, una che sapeva il fatto suo
Ha giurato che avrebbe tirato fuori da me gli anni migliori
Labbra carnose e truccate, una bellezza elettrizzante
Una ragazza color mandarino, con occhi che suonano come tamburelli
Il suo volto era la mia rivista preferita
Il suo corpo, il libro che amavo di più leggere
Dicono che ogni poeta debba avere un amore non corrisposto
Così come ogni innamorato deve avere paure che fanno riflettere
Ma restare con te significa lasciarsi il dolore alle spalle
Significa lasciarsi alle spalle le lacrime
Significa lasciarsi alle spalle la pioggia
Significa lasciarsi alle spalle ciò che non è reale
Restare con te, oh
Ho lasciato i quartieri difficili per una ragazza che profuma di mare
Un sorriso dolce come camomilla, che si imbroncia a comando
A ogni istante, respiro i suoi sospiri
Il suo petto custodisce il mio dolce alibi, sì
In una nebbia di emozioni, lei inspira la foschia
Per poi espirarla sotto forma di fiori da giardino
Perché proprio io, tra tanti ragazzi dai modi duri?
Forse ha sentito il battito del mio cuore attraverso tutto quel chiasso
Dicono che ogni poeta debba avere un amore non corrisposto, proprio così
Così come ogni innamorato deve avere paure che fanno riflettere
Ma restare con te significa lasciarsi il dolore alle spalle
Significa lasciarsi alle spalle le lacrime
Significa lasciarsi alle spalle la pioggia
Restare con te
Significa lasciare che i dispiaceri guariscano
Significa lasciarsi alle spalle ciò che non è reale, sì
Restare con te, sì! Accidenti, ho sentito dire che tutti i poeti debbano avere un amore non corrisposto, ah
E sono certo che tutti gli innamorati nutrano timori che fanno riflettere, sì
Ma restare legati a te significa lasciare che i dolori guariscano
Significa lasciarsi alle spalle ciò che non è reale
Restare legati a te
Ho lasciato la costa orientale per una bellezza della costa occidentale
Una donna che ha inumidito i miei pensieri come baci
Era una ragazza di strada, nel senso più autentico del termine
Ha giurato che avrebbe tirato fuori da me gli anni migliori
Labbra carnose e umide su una tela che sa di sale marino
Addio Picasso, benvenuta Dolly
Il terreno è fertile dove lei ha posato i suoi passi
È la mia nuova religione, è tutto ciò che ho
Dicono che tutti i poeti debbano avere un amore non corrisposto, proprio così, ah
E sono certo che tutti gli innamorati nutrano timori che fanno riflettere, sì
Ma restare legati a te significa lasciarsi alle spalle il dolore
Significa lasciarsi alle spalle le lacrime
Significa lasciarsi alle spalle la pioggia
Restare legati a te, ah
Significa lasciare che i dolori guariscano
Significa lasciar andare
Significa lasciarsi alle spalle il dolore
Significa lasciarsi alle spalle il dolore, sì
Sì, sì, sì, sì, sì, uh
Significa lasciarsi alle spalle le lacrime, significa lasciarsi alle spalle la pioggia
Significa voltare pagina
E lasciarsi alle spalle il dolore
Uh-uh, proprio così, proprio così, proprio così.

(Sananda Maitreya)








 

Notte Stellata sulle Torri Gemelle


MANHATTAN

Cercavo qualcosa di specifico e perfetto per la mia città,
Ed ecco, d'un tratto, balzò fuori il nome originario.

Ora vedo cosa c'è in un nome, in una parola: fluida, sana, 
indomita, musicale, autosufficiente;
Vedo che la parola della mia città è quella parola d'altri tempi,
Perché vedo quella parola annidata tra le insenature, superba,
Ricca, cinta tutt'intorno da velieri e piroscafi, un'isola lunga sedici miglia, 
dalle solide fondamenta,
Strade affollate e innumerevoli, alte strutture di ferro 
— snelle, forti, leggere — 
che si ergono splendide verso cieli limpidi,
Maree rapide e ampie, da me tanto amate, verso il tramonto,
Le correnti marine in movimento, le isolette, le isole maggiori adiacenti,
le alture, le ville,
Gli innumerevoli alberi delle navi, i bianchi battelli costieri, i barconi, 
i traghetti, i neri piroscafi dalle linee eleganti,
Le strade del centro, le sedi dei commercianti e degli intermediari, 
gli uffici degli armatori e dei cambiavalute, le strade lungo il fiume,
Immigranti in arrivo, quindicimila o ventimila a settimana,
I carri che trasportano merci, la razza virile dei cocchieri, 
i marinai dal volto bruno,
L'aria estiva, il sole splendente e le nuvole che navigano in alto,
Le nevi invernali, i campanelli delle slitte, 
il ghiaccio spezzato nel fiume che scorre su e giù con l'alta e la bassa marea,
Gli artigiani della città, i maestri, prestanti, dai bei volti, 
che ti guardano dritto negli occhi,
Marciapiedi gremiti, veicoli, Broadway, le donne, i negozi e le vetrine,
Un milione di persone
 — modi liberi e superbi — voci franche — ospitalità — 
giovani uomini coraggiosi e cordiali,
Città dalle acque frementi e scintillanti! Città di guglie e alberi di navi!
Città annidata tra le insenature! La mia città!

(Walt Whitman)



 

Senza Titolo XIII | BRIOSCHI


BRIOSCHI

Strofino via i sogni dagli occhi
I miei ricordi scarabocchi
E dovrei andare a fare jogging
Ma rimando pure oggi
E mi son fatto mille piani
Però poi ho fatto male i conti
Ed è dura da digerire
Ed ho finito anche i Brioschi
E ho troppa fantasia per la realtà
E mettermi nei guai è la mia specialità
Borbotta il cielo sopra la città
Tu seduta un po' più in là
Nel mio stesso bar
E c'hai quel non so che
Di chi ha tutti gli occhi su di sé
E ti vorrei parlare
Ma mi mangerei le parole
Continuo a bere vodka e Schweppes
Magari il primo passo lo fai te
Magari ci hai visto qualcosa
Magari sali da me
Mi ha detto male, male, male
Male, male, male
Stendo le lacrime a asciugare
E rimane solo il sale
Mi sono perso in queste strade
Mi serve un TuttoCittà
E sembra un film finito male
Male, male, male (male, male, male)
E sento tutto gli occhi addosso
Ma non ci sta nessuno intorno
Forse sono solo sbronzo
O forse un poco paranoico
E ho troppo fantasia per la realtà
E dentro casa mia ci sta il Maracanã
Ho una schedina vinta per metà
Sto seduto in fondo al tram
Mentre il giorno se ne va
E c'hai quel non so che
Di chi ha tutti gli occhi su di sé
E ti vorrei parlare
Ma mi mangerei le parole
Continuo a bere vodka e Schweppes
Magari il primo passo lo fai te
Magari ci hai visto qualcosa
Magari sali da me
Mi ha detto male, male, male
Male, male, male
Stendo le lacrime a asciugare
E rimane solo il sale
Mi sono perso in queste strade
Mi serve un TuttoCittà
E sembra un film finito male
Male, male, male (male, male, male)
Mi ha detto male, male, male
Male, male, male
Stendo le lacrime a asciugare
E rimane solo il sale
Mi sono perso in queste strade
Mi serve un TuttoCittà
E sembra un film finito male
Male, male, male (male, male, male)

Franco 126


 

IL MIO CASTELLO


IL MIO CASTELLO E IL MIO CERVELLO

Alla finestra

della mia stanza da letto,

del mio decrepito castello,

sulla sera lungamente mi diletto

a starmene solo col mio cervello.

Il diletto, mi direte,

non potrebbe essere più grazioso

per un poeta come me,

ozioso.

Guardo giù per la valle,

guardo i monti e le colline,

gli alberi grandi a selva,

in filari lunghi senza fine,

disposti bene, ad arte

(il mare non si vede da questa parte).

E girano e girano

serpeggiano le rondini

intorno al mio castello.

(Quanti giri!)

E girano e girano

serpeggiano i pensieri

intorno al mio cervello.

(Quanti giri!)

Voli di rondini leggeri,

leggeri pensieri.

(Che non sono sempre leggeri.)

Guardo giù per la valle,

guardo i monti e le colline,

gli alberi grandi a selva,

in filari lunghi senza fine,

disposti bene, ad arte.

(Il mare non si vede da questa parte.)

E girano e girano

serpeggiano le rondini

intorno al vecchio castello.

(Quanti giri!)

E girano e girano

serpeggiano i pensieri

intorno al giovane cervello.

(Quanti giri!)

Io penso:

se ogni pensiero avesse

tra le labbra un filo,

(come il ragno)

se avessero in bocca un filo

(come il ragno)

tutte le rondini che si aggirano,

tutte le rondini che si sono aggirate,

il mio castello e il mio cervello

sarebbero due matasse

molto molto molto arruffate.

(Aldo Palazzeschi)


 

Tramonto tarantino XVII


TRAMONTO

Che puoi ancora dirmi che non sappia,
vena di sole esangue sulla terra,
lieve garza di nebbia che si sfrange
tra l’azzurro del mare e il cielo ardente?
Ormai tanti tramonti nel ricordo,
tante dita di fuoco sulle acque,
che tutto si confonde quando, a notte,
calato il sol, si chiudono i tuoi occhi.

(José Saramago)



 

Lovers IX | QUESTO MOMENTO MAGICO


QUESTO MOMENTO MAGICO

Questo momento magico, così diverso e così nuovo
Ma come ogni altro finché non ti ho baciato
E poi è successo
Mi ha colto di sorpresa
Sapevo che lo sentivi anche tu dallo sguardo nei tuoi occhi

Più dolce del vino
Più delicato di una notte d'estate
Tutto ciò che voglio, ce l'ho
Ogni volta che ti stringo forte

Questo momento magico
Quando le tue labbra sono vicine alle mie
Durerebbe per sempre
Per sempre fino alla fine dei tempi (magia)

Oh-oh-oh (magia)
Oh-oh-oh (magia)
Oh-oh-oh (magia)

Più dolce del vino
Più delicato di una notte d'estate
Tutto ciò che voglio, ce l'ho
Ogni volta che ti stringo forte

Questo momento magico
Quando le tue labbra sono vicine alle mie, 
durerebbe per sempre
Per sempre fino alla fine dei tempi (magia)

Oh-oh-oh (magia)
Momento magico (magia)
Momento magico (magia)

Momento magico, (magia)
Oh-oh-oh, (magia)
Oh-oh-oh, (magia)

(Ben E. King and The Drifters)









 

Dal castello VI


FINALMENTE!

Dunque domani! Il bosco esulta al mite 
sole. Ho da dirvi tante cose, tante 
cose! Vi condurrò sotto le piante 
alte, con me; solo con me! Venite! 

Forse... - chi sa? - non vi potrò parlare 
subito. Forse, finalmente sola 
con voi, cercherò invano una parola. 
Ebbene! Noi staremo ad ascoltare. 

Staremo ad ascoltare i mormoranti 
rami, nello spavento dell' ebrezza; 
senza uno sguardo, senza una carezza, 
pallidi in volto come agonizzanti.

(Vittoria Aganoor)